“Se non ho male, perché dovrei andare dal dentista?”
Il problema è che, in odontoiatria, il dolore non è sempre il segnale che qualcosa non va. Quando compare, quindi, il problema può essere già più avanzato e richiedere un trattamento più complesso. Il momento migliore per controllare i denti è quando stanno bene
Le visite periodiche servono proprio a questo: individuare eventuali problemi quando sono ancora piccoli o semplicemente controllare che tutto sia stabile. Quando qualcosa fa male, è facile capire perché sia necessario intervenire. Più difficile è accettare una cura quando ci si sente perfettamente bene.
Per questo è importante avere un dentista di cui ci si fida.
Chi ha paura del dentista spesso tende a rimandare le visite finché non diventano indispensabili. Paradossalmente, però, aspettare il dolore può significare arrivare dal dentista proprio nel momento peggiore: durante un’urgenza e con un problema più avanzato. Se ciò che spaventa maggiormente è il dolore, fare controlli regolari può essere uno dei modi migliori per cercare di evitarlo.
Prevenire significa cercare di curare meno
Lo scopo di una visita di controllo non è “trovare qualcosa da fare”, ma mantenere denti e gengive sani nel tempo e intervenire solo quando realmente necessario.
Per questo, molto spesso, il momento migliore per andare dal dentista è proprio quando non fa male niente.